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IL Tempo e l'Idea
Articoli del prof. Bruno Di Porto
COLLEGAMENTI
EBRAISMO A ROMA
POESIE


Mevakshé Derekh
Coloro che cercano la via

Mevakshe Derekh è una jeshivah ebraica progressiva promossa dal
prof. Bruno Di Porto con amici e collaboratori
che svolge le sue attività a Roma.
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Il sito è la voce della nostra jeshivah romana.
E' aperto a tutti i suggerimenti per migliorare la nostra comunicazione e a pubblicizzare le iniziative ebraiche che vorrete comunicarci o inviarci!

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Tu B'Shvat

 

8 Febbraio 2012

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NOVITA'

 

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NOTIZIE

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IL BOLLETTINO DELL'EUROPEAN UNION
Trovate qui (EUPJ) il notiziario dell'European Union for Progressive Judaism.

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 IL COMUNE DI MILANO AFFIDA A LEV CHADASH IL PRIMO CIMITERO EBRAICO NON ORTODOSSO IN ITALIA

E' stata firmata la convenzione fra il Comune di Milano e Lev Chadash per la gestione di un cimitero ebraico non ortodosso all'interno del Cimitero maggiore di Milano. E' il primo accordo del genere in Italia: una grave responsabilità  per noi. Appena saranno compiuti i lavori di manutenzione e l'accordo sarà operativo, comunicheremo su questo sito (http://lnx.levchadash.info/) le modalità per richiedervi la sepoltura - con l'augurio per tutti che questo accada più tardi possibile, con l'aiuto del Cielo.

(tratto dal sito: http://lnx.levchadash.info/)

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Dossier - Santo in prima serata

  • Commenti sulla fiction "Sotto il sole di Roma" andata in onda su RAIUNO il 31 ottobre e lunedì 1 novembre 2010
    (tratto da Moked - il portale dell'ebraismo italiano
    )

    Duecento minuti di fiction tv per raccontare agli italiani il ruolo riveduto e corretto di papa Pio XII durante l’occupazione di Roma e i momenti più bui della Shoah. Sotto il cielo di Roma, andato in onda su Rai Uno, fa discutere e riaccende il dibattito sul ruolo del Vaticano.


    [...] La fiction è una finzione in vista della santificazione di Pio XII e di una celebrazione della chiesa che vuole così autoassolversi. Resta però indelebile e incancellabile il silenzio di Pacelli. Il papa che, dopo molti anni trascorsi in Germania durante la Repubblica di Weimar, aveva scelto il «male minore», il paganesimo nazista, per arginare il vero nemico, il bolscevismo, fu forse più antiebraico di quanto lo fosse la curia romana dei suoi tempi e non sembrò mai particolarmente colpito dal martirio del popolo ebraico. Lo dimostra il suo silenzio che continuò - ma perché mai? - anche dopo il 1945.

    C’è da chiedersi se alla chiesa giovino fictions e finzioni di questo genere che possono forse edulcorare temporaneamente la storia, ma che non sono la strada giusta per un ripensamento critico e costituiscono anzi la scorciatoia di una - indebita - appropriazione della Shoah.
    [...]

    Donatella Di Cesare


    Leggi il commento del Rav. Di Segni


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  • IL MOVIMENTO DI RIFORMA NEL CONTESTO DELL'EBRAISMO CONTEMPORANEO
    Relazione sulla storia del movimento riformato in Italia tenuta dal prof. Bruno di Porto nel convegno di
    Gazzada sulla storia religiosa degli ebrei di Europa (3 - 7 settembre 2007), tratta dalla rivista

    Hazman
    Veharaion (n° 15-20, anno XVI – agosto-ottobre 2008)

  • _ EBRAISMO _Una scheda di sintesi a cura di Bruno di Porto

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  • WUPJ statement on the conversion law - Dichiarazione della WUPJ riguardo alla legge sulle conversioni

    As a bill has been debated that would change the immigration status of those Jews who came to Judaism through conversion, the World Union for Progressive Judaism, representing the concerns of Reform and Progressive Jews in 45 countries and with almost 2 million adherents, sent a strong letter to Prime Minister Benjamin Netanyahu, over the signature of the WUPJ Chairman, Steven M. Bauman.  Click here to read the letter.  Additional letters were sent to deputy prime ministers Mr. Ehud Barak, Minister of Defence (read here ), and Mr. Avigdor Liberman, Minister of Foreign Affairs (read here ). We will continue to monitor the debate and discussion.

    Dato che la Kneset sta discutendo una nuova legge che potrebbe cambiare lo status degli ebrei che sono entrati nell'ebraismo per via di conversione, la WUPJ, rappresentate di ebrei reform e progressive in 45 stati con circa 2 milioni di aderentiha mandato lettere al primo ministro Netanyahu, al Ministro della difesa Barak e al Ministro degli esteri Liebermann. Continueremo a seguire il dibattito e la discussione.

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  • Sede Museo della Shoah di Roma a Villa Torlonia

    Roma, 13 gen. 2009 - (Adnkronos) - Montino: "Costo intorno ai 15-16 milioni di euro"."Abbiamo risolto il problema dell'ubicazione che sara' Villa Torlonia. Credo che il Museo della Shoah debba avere una sede eccellente, d'eccezione e la scelta di Villa Torlonia e' stata obbligata". Lo ha detto il vicepresidente della Regione Lazio, Esterino Montino, al termine della riunione in Campidoglio del cda nel Museo della Shoah."Ora siamo in una fase avanzata del progetto e abbiamo dato mandato al presidente -ha aggiunto Montino- di cominciare l'iter per la convocazione della conferenza di servizio"

     

  • GIUSEPPE CICCARELLA, un altro Schindler, un giusto tedesco

    GIUSEPPE CICCARELLA si è occupato largamente di Ernst Leitz II, che è stato un altro Schindler, un giusto tedesco. Fu un imprenditore specializzato in prodotti di alta tecnologia fotografica, con azienda a Wetzlar. Aveva, o perfino reclutava, ebrei tra i dipendenti e collaboratori, e li avviò alla salvezza, procurando loro, lungo gli anni ’30, visti e posti di lavoro in America. Seguitò a salvare ebrei durante la Shoah insieme alla figlia Elsie, che pagò il coraggio con arresto e maltrattamento. Ernst Leitz II era figlio ed erede di Ernst Leitz I (1843-1920), che da meccanico nella ditta di Carl Kellner ne divenne il successore, rilevando e incrementando l’azienda. Ereditò dal padre e trasmise ai figli anche la filantropia, la cura sociale dei dipendenti e l’ideologia democratica. Sotto il regime nazista la sua attività industriale di ricercata tecnologia e la buona valuta introdotta grazie all’esportazione gli furono di garanzia per potere giovare ai perseguitati, ovviamente con doti di accortezza. Nel 1942, per fugare crescenti sospetti, si iscrisse al partito nazionalsocialista e quindi nel dopoguerra fu soggetto al processo di denazificazione, trovando abbondanti testimonianze a favore tra ebrei emigrati.

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